vivere la val neva

MUSICA, ARTE, INCONTRI, NATURA

13 LUGLIO – 20 AGOSTO

Zuccarello

Un luogo di incanto, talmente unico da ottenere una copertina sul Time negli anni Sessanta, il borgo fortificato di Zuccarello fondato nel 1248 è guardato dall’alto dai resti del castello dei Del Carretto. La via principale, fiancheggiata dai portici bassi, lo attraversa e la porta Sottana a Sud, affiancata da due torri medievali, apre l’accesso al borgo. Da Zuccarello attraverso il Sentiero di Ilaria si raggiunge Castelvecchio di Rocca Barbena partendo da via del Castello.

Fuori porta il ponte tardo medievale attraversa il torrente Neva, che dà il nome alla vallata. Questo particolare centro conserva l’impianto medievale. Caratteristiche le botteghe antiche sotto i portici con le porte affiancate da piccole finestrelle con l’appoggio che serviva da vetrina.

Dalla via principale si inoltra all’interno dell’abitato un reticolato di caruggi. Zuccarello fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e nasce come borgo commerciale fortificato grazie alla sua posizione su una via del sale ora via principale di accesso all’Alta Val Tanaro: scollina sul San Bernardino, scende su Garessio per proseguire in territorio piemontese verso la provincia di Cuneo. Da qui si godono panorami diversi dai soliti percorsi. Da non perdere durante l’estate la rievocazione storica del matrimonio di Ilaria del Carretto, figura resa immortale dalla scultura di Jacopo della Quercia: corteo storico con giochi tradizionali e sfide tra quartieri. Buone da mangiare a colazione le rocche, dolci secchi a base di nocciole.

DA VEDERE

Il castello di Zuccarello – preesistente al borgo, risalente alla prima metà del XII secolo, mentre tra il XIV e il XVI secolo ha assunto l’attuale struttura con tanto di torrione principale. In questo periodo era luogo di rifugio della famiglia dei Del Carretto in caso di emergenze.

In seguito al dominio della Repubblica di Genova, il castello diventò punto strategico militare, tanto da subire due assedi, che portarono a critiche conseguenze; da quel momento in poi infatti, il castello versa in uno stato di abbandono. Nonostante questo, viene impiegato per la respinta dell’esercito austriaco durante la guerra di successione del 1746. È possibile ammirare due torri merlettate in corrispondenza delle porte che si aprono tra le mura: esse risalgono più o meno alla fine del XV secolo.

I portici di Zuccarello – assai suggestivi, questa particolare struttura architettonica è caratteristica dei borghi commerciali.

La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo – di origini molto antiche sebbene la sua esistenza sia documentata solo a partire dal 1321. Al suo interno si possono ammirare affreschi del XV secolo e della seconda metà del XIX secolo. Qui sono conservate opere come la Vergine e Santi di Orazio De Ferrari e la statua in legno del patrono di Paolo Olivari.

Le porte del borgo si aprono tra le mura e gli edifici del paese; le più importanti sono la porta Soprana e la porta Sottana. Inoltre sono ancora intatte la porta del Ponte e quella del Mulino.

Il ponte romanico – uno dei maggiori punti di interesse perché ancora conserva il suo fascino antico e romantico.

Molto suggestivo ed evocativo lo scalino del buon arrivo, dove i condannati potevano essere graziati dai marchesi o raggiungere la nera colonna in ardesia dove li attendeva la loro sorte.