NUTRIMENTI

MUSICA, ARTE, INCONTRI, NATURA

11 LUGLIO – 12 SETTEMBRE

FADO ANTIGO
Elizondo, Francione, Rilievi

Venerdì 7 agosto, ore 21
Piazza della Torre
Castelvecchio di R. B.

Luciana Elizondo voce e viola da gamba

Juan José Francione chitarra, arciliuto e chitarra barocca

Roberto Rilievi voce e chitarra

Il Fado portoghese si fonde con la musica antica mediterranea, in un progetto di sperimentazione e contaminazione che va alle radici del Fado, in un itinerario che coinvolge tre continenti: Africa, America ed Europa. Il Fado è avvolto in un manto di romanticismo, arricchito da un immaginario e dalla memoria di alcuni importanti poeti-cantori del Novecento, tra cui spicca Amália Rodrigues.  Per la sua origine si è parlato di influenze arabe, di radici medievali trovadoriche, di una tradizione marittima, ma questo genere musicale, emblema della “lusitanità” ha preso origine da ritmi e danze afroamericane, e da generi preesistenti come il lundum e la modinha, da cui ha assimilato la sensualità e gli elementi armonici. Radicatosi fin dal 1830 nei quartieri popolari e marginali di Lisbona, ha i suoi tratti distintivi nel sapore dolce-amaro e nella chitarra portoghese, eppure ha echi e risonanze con il repertorio della musica antica europea: la cantiga trobadorica, il villancico, il madrigale.

Il concerto è suddiviso in quadri tematici, che toccano le origini, storiche o leggendarie, del Fado:

  • Raízes e poesia (radici e poesia)
  • O que vos nunca cuidei a dizer (cantiga) di Dom Dinis Trovador (1261-1325)
  • Che si può fare (aria) di Barbara Strozzi
  • Canção do mar (fado) di Ferrer Trindade e Frederico de Brito
  • Mãe preta (toada) di Caco Velho e Piratini
  • Eu nasci sem coraçao (lundu) musica di anonimo, testo di Domingos Caldas Barbosa (1740-1826)
  • Cuidados e lágrimas (pensieri e lacrime)
  • Cuydados meus tão cuidados (villancico) anonimo dal Cancioneiro de Elvas, sec. XVI
  • Cuidei que tinha morrido (fado) di Alain Oulman e Pedro Homem de Mello
  • Recercada primera sobre ‘La Spagna’ di Diego Ortiz
  • Lagrime di Erminia (madrigale) di Giovanni Rovetta (1595-1668) e Guido Casoni (1561-1642)
  • Lágrima (fado) di Amália Rodrigues e Carlos Gonçalves
  • Povo e destino (popolo e destino)
  • Grândola vila morena di José Afonso
  • Lundu para a noite de santa Anna (lundu) di Januário da Silva Arvellos (1836-1890)
  • Lamento di Tristano di autore anonimo
  • Fado da sina (fado) di Hermínia Silva, Jaime Mendes e Amadeu do Vale
  • Velha chica di Waldemar Bastos

Luciana Elizondo ha studiato viola da gamba con Juan Manuel Quintana, Ricardo Massun, Vittorio Ghielmi e Guido Balestracci. La sua carriera di studi nella musica antica inizia a Rosario, per poi proseguire in Italia e Svizzera. Collabora con numerosi ensemble, con i quali si esibisce in Sud America e in Europa. Nei suoi concerti solistici recupera l’antica tradizione rinascimentale di cantare suonando la viola da gamba.

Juan José Francione Diplomato in Chitarra e Musica da Camera presso Buenos Aires, continua la sua specializzazione in Liuto e Basso Continuo in Italia e in Svizzera), sotto la guida di Eduardo Egüez. Svolge un’intensa attività concertistica come solista e numerosi ensemble, esibendosi in numerose sale da concerto e festival di musica antica e moderna in Europa.

Roberto Rilievi Tenore, si specializza nel repertorio rinascimentale e barocco diplomandosi presso la Scuola Civica di Milano. La sua attività spazia dalle esecuzioni dal vivo in opera, teatro e concerti, alle registrazioni in studio, e alla trascrizione e composizione musicale. Si esibisce regolarmente come solista presso diversi gruppi di musica antica europei.

 

      • Biglietto intero € 15
      • Biglietto senior (over 65) € 10
      • Biglietto young (dai 14 ai 25 anni) € 8
      • Biglietto baby (dai 6 ai 13 anni) € 5
      • Bambini fino a 5 anni (in braccio), disabili: gratuito

Venerdì 7 agosto, ore 21 – Piazza della Torre, Castelvecchio di Rocca Barbena

I biglietti sono acquistabili online su Viva Ticket o in loco, previa verifica della disponibilità dei posti scrivendo a info@festivalcontrario.com  o chiamando il numero 351 3933733